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  • immersanellalettura 13:14 il 20 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Perché leggere? 

    1. Il tempo per leggere dilata il tempo per vivere. -Daniel Pennac
    2. Dobbiamo leggere per impossessarci della nostra vita.  Hermann Hesse
    3. Leggere è trovarsi difronte il reale nella sua massima concentrazione. -Amélie Nothomb
    4. Leggere, come io intendo, vuol dire profondamente pensare. -Vittorio Alfieri. 
    5. Puoi leggere… E sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura. Pier Paolo Pasolini.
    6. La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita. -Marcel Proust.
    7. La lettura rende un uomo completo. –Francesco Bacone
    8. La lettura è un viaggio di chi non può prendere un treno. –Francis De Croisset. 
     
  • immersanellalettura 9:24 il 16 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Underwater 

    thumbnail_CoverTitolo: Underwater

    Autore: Daniela Romano

    Editore: BookSprint Edizioni

    Genere: Young Adult, primo di una duologia

    Pagine: 482

    Anno di pubblicazione: dicembre 2016

    ISBN: 9788824901390

    Prezzo: Cartaceo 19,90 € (disponibile ad un prezzo scontato su Mondadori Bookstore e Amazon)

    Ebook 4,99 € (disponibile su Amazon e altri store online) Link Amazon : https://www.amazon.it/Underwater-DanielaRomano/dp/8824901395/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1486667706&sr=1-1

    Pagina Facebook: https://www.facebook.com/underwaterbook/

    Instagram: @underwater_book

    Instagram: @daniela.romano1

    Sinossi

    Sì, perché tutto questo è profondamente sbagliato, maledettamente amorale, dannatamente illegale.

    Ma, allora, perché mi sento così felice?

    È come essere sott’acqua.”

    Vivere tra i fondali marini in un mondo silenzioso, colorato e intenso: questa è la passione di Maya.

    Cresciuta nella cornice della splendida Costiera Amalfitana, il mare è sempre stato il suo habitat naturale, la sua casa.

    Ed ora, come tutte le diciottenni, Maya si divide tra l’ultimo anno di liceo, una stravagante famiglia, un vivace gruppo di amici ed il suo splendido fidanzato.

    Ma, all’improvviso, la sua vita sarà travolta da un’onda anomala che le farà provare un vortice di emozioni incredibili facendola ritrovare senza fiato. E ciò che lei pensava fosse amore, forse sarà molto di più.

    Un amore imperfetto ma grande come il mare, proprio quel mare che le scorre dentro le vene.

    E allora Maya dovrà scegliere: restare in superfice o immergersi con tutta se stessa?

    Biografia

    Nata ad Avellino nel 1990, Daniela Romano si laurea nel 2013 in Lingue e Civiltà Orientali all’Università la Sapienza di Roma e due anni dopo consegue la Laurea Specialistica all’Università di Napoli L’Orientale.

    Da sempre un’assidua lettrice, non aveva mai pensato di scrivere un romanzo fino a quando ha avvertito l’esigenza di raccontare la storia che le frullava nella testa da un po’.

    Per lei, Underwater ha rappresentato un viaggio di emozioni che non vede l’ora di poter proseguire perché, ancora adesso, i suoi personaggi continuano a parlarle.

     
  • immersanellalettura 14:12 il 7 April 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: recensioni libri   

    Recensione – L’interpretazione dei sogni FREUD 

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    Oltre alla psicopatologia della vita quotidiana, il viaggio del dottor Freud all’interno del nostro subconscio prevede l’ interpretazione dei sogni. Da sempre questo argomento è stato oggetto di studio da parte dell’uomo (basta guardare la carriera del biblico Giuseppe iniziata dalla interpretazione di un sogno del faraone), ma solo con Freud si ha un approccio scientifico.
    Il linguaggio è molto semplice e comprensibile e l’illustre neurologo si avvale per lo più di esempi pratici tratti dalla propria attività e questo ci aiuta molto a comprendere i suoi concetti.

    Due aspetti del sogno sono intanto da considerare: la condensazione temporale (Il sogno. anche se lungo ed articolato si è svolto in pochi secondi nel quale le varie idee sono nate tutte insieme nello stesso istante) e l’influenza degli stimoli esterni. In questo caso la nostra psiche cerca di mascherare stimoli esterni (ad esempio una sveglia che suona) con immagini oniriche in modo che il soggetto non venga svegliato. La sveglia percepita verrà trasformata in un sogno in una campana o un cinguettio di uccelli e il soggetto continuerà tranquillamente a dormire almeno fino a quando qualche familiare non gli urlerà in un orecchio: “Non vedi che ore sono? devi andare a scuola!!!”

    La cosa basilare è però l’origine intima del sogno che si avvale di due sorgenti:
    1) uno spunto da un episodio accaduto di recente (in genere il giorno immediatamente trascorso), episodio al quale il protagonista non necessariamente ha dato importanza al momento in cui accaduto.
    2)un desiderio più o meno recondito del “sognatore” e proprio il soddisfare tale desiderio è lo scopo ultimo del sogno.
    IL SOGNO NASCE PER SODDISFARE UN NOSTRO DESIDERIO spesso inconscio.

    Tutto questo non è però così elementare poiché è mascherato, deformato. trasformato da simbolismi che sono tanto più manifesti tanto pìù avanzata è l’età del protagonista.
    Nel bambino invece è tutto più trasparente. La sera prima un genitore si rifiuta di comprare un gelato al suo bambino e la notte il bambino sogna una abbuffata di gelato. Nell’adulto i simbolismi, legati ad eventi che ha “rimosso” possono far sì che la trama del sogno sia apparentemente il contrario di ciò che viene desiderato.

     
  • immersanellalettura 17:47 il 6 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Sentiamo spesso dire “mi rilasso leggendo un bel libro”. La lettura ci fa entrare in un altro mondo, nel mondo immaginato dall’autore. La lettura è sempre stata una fuga dalla realtà quotidiana, la classica evasione dalla monotonia cui siamo abituati.

    Leggere un libro è un antistress che ho provato parecchie volte. 

    • puro intrattenimento: leggere un libro è divertimento a costi ridotti
    • arricchimento del vocabolario: leggere ti fa conoscere nuove parole e nuovi modi per combinarle
    • miglioramento della scrittura: chi scrive deve leggere, lo sappiamo tutti. 
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    • Perché non leggere?

      Sono scoperte che fanno pensare, ma che allo stesso tempo ci fanno chiedere: perché la gente continua a non leggere?

      Anziché intervistare le persone chiedendo loro se leggono o meno, perché per una volta non si cambia la domanda in: perché non leggi? Quali validi motivi hai per non leggere un libro?

     
    • unaromagnolaincucina 8:38 il 7 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      I genitori che leggono ai loro figli tutte le sere, li aiutano a diventare dei “lettori” da adulti. Naturalmente le fiabe inizialmente, invece,non lo fanno più

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    • yourborderline 7:33 il 7 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      vero…la lettura ti fa viaggiare, ti amplia, ti arricchisce…buona giornata

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    • Mapy 18:19 il 6 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Dovrebbero insegnare l’importanza della lettura sin da piccolissimi. Ho due figli di 16 e 13 anni. A quello di 16 sin da quando aveva 2 anni gli leggevo tantissime storie, tanto che arrivava a saperle a memoria, e quando prendeva in mano il libretto recitava tutto come se sapesse davvero leggere! Oggi divora i libri. L’altra, la femminuccia di 13 anni, purtroppo non ha avuto lo stesso trattamento dalla sottoscritta, e me ne rammarico tantissimo perché oggi lei non legge nemmeno se la paghi. Magari è solo una questione caratteriale, ma sono fermamente convinta che siano le buone abitudini a prevalere sulla nostra attitudine. A prescindere. 😊

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  • immersanellalettura 18:24 il 3 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Leggere aiuta.. 

    Leggere esperienze equivale a viverle: avete mai provato la sensazione di sentirvi completamente attratti dalla storia di un libro, sentirvi pienamente coinvolti dalle esperienze dei personaggi? Questo succede, in primis ovviamente perché il libro vi piace, ma in secondo luogo perché il vostro cervello non capisce che state semplicemente leggendo un libro e quindi per la vostra mente è come se quelle esperienze le state vivendo veramente. Tra voi e il libro, quindi, si crea una piacevole sintonia.

    Diversi tipi di lettura stimolano meglio il cervello: siete soliti leggere per piacere o per dovere? Sappiate che, secondo i ricercatori della Stanford University, i diversi tipi di lettura stimolano meglio il cervello. Lo studio letterario stimola molte funzioni cognitive, mentre la lettura di piacere fa affluire più sangue alle diverse aree del cervello.

    La struttura della storia ci aiuta a pensare meglio: ogni libro è composto da tre parti essenziali, l’inizio, lo sviluppo e la conclusione. Questo aiuta il nostro cervello a pensare in sequenza e ci permette di ampliare la nostra capacità di attenzione. Per questo, gli studiosi suggeriscono di avvicinare i più piccoli alla lettura il prima possibile.

    Leggere ci fa diventare più empatici: abbandonarsi ad una storia, assaporare pagina dopo pagina le avventure dei personaggi, ci fa diventare più empatici anche nella vita reale. Leggere profondamente, ci fa provare emozioni più profonde: sia nella vita che nei libri.

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  • immersanellalettura 12:37 il 31 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Per me leggere è.. 

    Per me aprire un libro significa chiudere la porta ai miei problemi, ai miei pensieri e alle mie delusioni.. Immergermi in un modo dove tutto è possibile. Vivere storie e avventure.. immedesimarsi nei personaggi e aprire la mente e viaggiare con la fantasia. Ci sono stati libri che mi hanno aiutata molto a riprendermi da situazioni spiacevoli.. Ti ritrovi a condividere l’idea che l’autore ti mette davanti e adottarla anche nella vita reale. Perché un libro è un viaggio. Un viaggio senza meta né destinazione.. e forse anche un mondo migliore rispetto a quello in cui viviamo. Mi è capitato di leggere alcuni libri e cambiare o meglio modificare la mia persona e vedere le cose in un modo totalmente diverso di come le avevo sempre viste fino a quel momento. Un libro, un semplice libro spesso mi ha aperto un mondo. E per voi? Cos’è leggere?


     

     
  • immersanellalettura 21:36 il 29 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Le donne che leggono.. 

    • Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai. Qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga, se ne infischiano se le fai troppo soffrire perché loro s’innamorano di un altro libro, di un’altra storia… Le donne che leggono sono pericolose perché nutrono i loro sogni e non c’è nulla di più rivoluzionario di una donna che sogna di cambiare la propria vita, e se lo fa, farà la rivoluzione, se non lo farà seminerá il terrore. Le donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse. Ci sarà un motivo se la storia ha ritardato la lettura alle donne, la natura sapeve che avrebbe complicato la loro vita. Comunque sia pazienza, leggere è meraviglioso.🌹 

    (Ho trovato questa citazione sul web e volevo condividerla con voi.)

     
  • immersanellalettura 11:59 il 29 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Il tuo meraviglioso silenzio. 

     

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    Genere: Narrativa contemporanea (dopo il 1945),Romanzo,Young Adult o New Adult

    Anno di Uscita: Dal 2011 al 2020,2012,2014

    Autori: Katja Millay

    Editore: Mondadori Editore

    Numero Pagine: Da 451 a 500 pagine

    Nazione dell’Autore: Autore Statunitense

    Trama: Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all’unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l’una nell’altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.

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    Partendo dal presupposto che per me questo libro è speciale perché mi è stato regalato da una persona altrettanto speciale. Inizialmente per i primi capitoli non mi coinvolgeva molto forse per la mancanza di dialoghi dato che la maggior parte è tutto più descrittivo. Ma pian piano, scorrendo le pagine si entra sempre di più nella storia. E inizia ad essere ricco di dialoghi.. alternandosi i pensieri di lei e di lui. È sicuramente una storia diversa dal solito e a mio parere per niente scontata. La storia è proprio ben impostata, con i segreti che si rivelano poco alla volta.. scoperta lenta ma invitante.. Col finale che non riuscirete a prevedere, perché tutto resta possibile e probabile, fino a alla fine. Altro elemento assolutamente positivo di questo bel libro sono i personaggi secondari, che si muovono attorno ai principali, ma che costituiscono parte integrante della storia e sono veramente ben descritti e caratterizzati. LIBRO CONSIGLIATISSIMO! 

     

    “Vivo in un mondo senza magia né miracoli. Un posto dove non ci sono chiromanti o prestigiatori, angeli o ragazzi dotati di superpoteri pronti a salvarti. Un posto dove le persone muoiono e la musica si è spenta e le cose fanno schifo. Mi sento così schiacciata dal peso della realtà che ogni tanto mi domando come riesca ancora a sollevare i piedi per camminare.”

     
  • immersanellalettura 9:19 il 28 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Bisogna leggere sempre i libri fino in fondo.. 

    Bisogna leggere sempre i libri fino in fondo, sempre. Anche se non ci coinvolgono come ci aspettavamo. Si fa uno sforzo! Si deve rispettare il lavoro dell’autore e se non ti piace l’inizio, gli devi dare la possibilità di recuperare. Si può sacrificare qualche ora per finire il suo libro, è il minimo! 📖

     
    • immersanellalettura 23:44 il 30 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      Diversamente*

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    • Menti Vagabonde 22:23 il 30 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      In passato mi sono sempre imposta di leggere sino in fondo un libro, credo di aver fatto solo un paio di eccezioni con due romanzi che ancora oggi trovo illeggibili. Con il trascorrere degli anni, non essendo più giovane, invece, mollo senza patemi d’animo ciò che in quel momento proprio non riesco a leggere, poi riprovo dopo un po’ di tempo; a volte alcuni romanzi sono adatti in un periodo della nostra vita e non in un altro…altri sono irrimediabilmente noiosi e banali, perché sottrarre tempo a se stessi e a romanzi che stanno aspettando di essere letti?

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      • immersanellalettura 23:42 il 30 marzo 2017 Permalink | Rispondi

        Io non riesco proprio a lasciare un libro in sospeso, mi dispisce farlo e allora cerco di finirlo tutto per poi dare un giudizio finale. Ovviamente.. Ognuno la pensa diversamente e reagisce diversamrnte☺

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    • gigifaggella 15:27 il 30 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      E’ vero ciò che dici ma bisogna darsi un limite. Abbandonare un libro dopo i primi capitoli può essere un grosso errore, ma se arrivi a metà ed oltre e non ti ha preso, come dice Cat, credo sia difficile che riesca a recuperare…comunque a me sarà capitato al massimo un paio di volte in tutte le centinaia che ho letto. Questo perchè sono convinto che siano loro a scegliere te e non il contrario… 😉

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    • Mapy 13:08 il 29 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      È vero, a volte il coinvolgimento avviene a metà lettura. Un po’ come disse Jim Morrison: Non mollare, non arrenderti mai, perchè quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio. (Jim Morrison).

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    • vikibaum 22:52 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      li finisco sempre, anche se non mi dicono molto, spero sempre di recuperare nel finale, come dici tu… notte notte

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    • fulvialuna1 22:33 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      Ho lasciato solo tre/quattro libri non fimniti in tutta la mia vita da lettrice (che è niziata a 6 anni), non sono proprio riuscita a finirli.

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    • vincenza63 15:10 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      ciao! lo sto giusto facendo per terminare ‘cecità’ di saramago…
      vinceròòòòòòòòòòòòòòò
      😀
      Vicky

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    • unaromagnolaincucina 14:01 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      Mio marito ne legge sempre 3/4 insieme e in effetti lui li finisce tutti ma siccome sono più di 50 anni che legge quasi tutti i giorni, praticamente é velocissimo nel finirli e quindi non gli pesa mentre io ne leggo pochissimi e quindi ….non ce la posso fare!! 😉

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    • unaromagnolaincucina 13:58 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      Si, ma molte volte non si può, alcuni sono troppo pesanti 😜

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    • Cat 11:34 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

      Sinceramente, non sono d’accordo. La lettura non é un lavoro, non é una missione, e proseguire la lettura di un libro che non piace la ritengo un’enorme perdita di tempo che potresti dedicare ad altre letture.

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      • immersanellalettura 11:42 il 28 marzo 2017 Permalink | Rispondi

        Ciò che dico è che semplicemente ad un libro bisogna dare la possibilità di recuperare se magari inizialmente non ci coinvolge. Personalmente mi è capitato tante volte che un libro inizialmente non mi coinvolgeva ma comunque continuando a leggere ha iniziato ad intrigarmi. Poi ovviamente sono punti di vista 🙂

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        • Cat 11:44 il 28 marzo 2017 Permalink

          Neanche io abbandonerei il libro all’inizio. Diciamo che se arrivo più o meno alla metà e ancora non suscita in me delle emozioni, forse quel libro non fa per me allora meglio dedicarsi ad altro.

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  • immersanellalettura 11:54 il 27 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Blocco del lettore 

    Buongiorno cari lettori. Oggi vorrei parlarvi dell’argomento “blocco del lettore”. A voi è mai capitato? Ecco il perché:

    Le cause possono essere tante come: La stanchezza, gli impegni o addirittura la pigrizia!

    Per poterlo superare provate a rileggere un volume che avete particolarmente amato. Magari ripercorrere pagine già sfogliate vi farà rivivere le emozioni provate nella lettura. lettura

    Prima cosa bisogna disconnettersi un po. Basta solo mezz’ora al giorno dedicandosi del tutto alla lettura, immergendosi davvero nell’attività. Lasciate perdere smartphone, computer o altre cose e dedicatevi esclusivamente alla lettura. Instaurare una nuova routine ovvero quella della lettura in un orario fisso permette di essere più costanti. 

    Per i casi più gravi di  blocco da lettore sarebbe molto utile prendersi del tempo tutto per se e per i libri. La mente priva di distrazioni e preoccupazioni  è la migliore alleata di chi vuole davvero ricominciare a leggere. Con il tempo vi accorgerete che la lettura è un’attività che vi sembrerà necessaria nei momenti che volete passare soli con voi stessi. Poi superato ciò visitate librerie e le biblioteche della vostra zona e lasciatevi ispirare del vostro intuito di sicuro troverete il libro che fa per voi. Magari sarà molto diverso da quello che leggevate prima del “blocco del lettore”, ma non lasciatevi spaventare: leggere significa anche scoprire cose nuove.iStock-505292950-810x540

     
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