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  • immersanellalettura 14:56 il 1 May 2017 Permalink | Rispondi  

    Recensione “Alice tra le bancarelle della Vucciria” 

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    Descrizione:  

    Un vecchio palazzo cede sotto i colpi del tempo. Scampata una potenziale ecatombe, adesso un muro si erge a garantire l’incolumità dei sollazzi notturni dei giovani palermitani: è il Checkpoint Palermo, che separa la Vucciria Est dalla Vucciria Ovest. Sormontata da montagne di immondizia e delinquenza, la Vucciria continua a essere il centro della movida palermitana, così pericolante – e pericolosa – ma allo stesso tempo affascinante custode silenziosa di un tesoro pronto a svelarsi ogniqualvolta al peggio sembra non esserci fine. Il tempo si dilata; un ratto, candido come l’innocenza, traccia una via di fuga tra la fatiscenza in piazza: Alice non ci pensa due volte e lo segue senza indugi. Non passerà molto tempo prima che la giovane metta in discussione quella scelta, tra i deliri – più o meno lucidi – del flusso di coscienza del quale si ritrova in balìa. Con “Alice tra le bancarelle della Vucciria”, Ludovico Benigno s’ispira liberamente al capolavoro di Lewis Carroll, riadattandolo alla martoriata realtà dell’antico mercato palermitano, fatto oggi sempre meno di bancarelle e sempre più di delinquenza. È un vorticoso viaggio senza punti di riferimento, durante il quale non si capisce mai dove comincia la realtà e dove la fantasia svanisce, alla vana e disperata ricerca della strada giusta da seguire.

    Ludovico Benigno 

    Nasce a Palermo il 14 febbraio del 1984. Dopo una breve parentesi come attore del teatro presso la Compagnia di Franco Scaldati e la Compagnia Teatroterzouomo, si laurea presso l’Università degli studi di Palermo in scienze e tecnologie dello spettacolo nel 2011. In seguito, nel 2014, consegue la laurea magistrale in spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche, presso l’università degli studi di Roma La Sapienza. Cresciuto a pane e pallone, nel corso degli anni ha sviluppato una grande passione per il cinema e la scrittura. Alice tra le bancarelle della Vucciria è il suo primo romanzo. 

    BREVE RECENSIONE..

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    Il libro mi è piaciuto , la lettura è scorrevole, ma soprattutto mi è piaciuto il fatto che sia ispirato al capolavoro di Lewis Carroll. Come Alice di Carroll anche lei si trova catapultata improvvisamente in un’avventura e anche lei segue un animale.. ma, non si tratta del coniglio ma di un roditore. La scelta del roditore è quello di soffermarsi sul declino che sta vivendo oggi il quartiere della Vucciria. Lo consiglio senza dubbio. 

     
  • immersanellalettura 14:06 il 30 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Una bellissima poesia tratta dal libro “Undici minuti” di Paulo Coelho” 

    Mi spingi contro i miei limiti e sento di vivere appieno la mia stessa vita, in te ho incontrato me stesso e ho guardato oltre, oltre ogni inimmaginabile limite. Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi cercando di comprenderti. Ma, ho visto tutto quello che di me mai avrei voluto vedere. Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza i miei sensi di colpa e i miei complessi le mie paure e la mia insofferenza.. Ho visto le mie tenebre e i mei demoni.. Allora, ho guardato ancora oltre nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta, un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi e li nel profondo della mia anima ho compreso! Ho provato piacere e orgoglio nel capire quello che oggi provo nel sapere chi oggi sono veramente, adesso so che amo le cose belle so che amo tutto quello che la vita mi offre e una di quelle sei tu.

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  • immersanellalettura 18:48 il 23 April 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: lettura romanzirosa   

    Perché mi piacciono i romanzi rosa? 

    Ciao lettori.

    In questo articolo vi parlerò del perché mi piacciono tanto i romanzi rosa. Ho letto spesso una specie di discriminazione su questi romanzi e frasi del tipo “io quella roba non la leggo.” Capita a noi lettrici di romance di essere adocchiate con sussiego, qualche volta con un punta di derisione ed etichettate come lettrici non serie, come se esistesse una gerarchia di lettori. Chi l’ha deciso?

    Non si discute sui gusti, un genere può piacere oppure no.. si discute invece sull’atteggiamento di sufficienza con il quale molti si approcciano ai romanzi d’amore, emettendo giudizi totalmente fuori luogo e spesso senza conoscere ciò di cui si parla. Addirittura persone che dicono “Le favole non esistono” o ti danno dell’ingenua. Beh, del resto non ho bisogno di aprire un libro per sapere quanto la vita possa essere dura e crudele, basta anche accendere un telegiornale o leggere la cronaca dei quotidiani locali. Soprattutto, ciascuno di noi combatte le proprie battaglie personali che spesso, da sole, bastano a rendere certe giornate quasi insopportabili. Perché quindi non concedersi una storia che ci regali emozioni positive, che ci sollevi lo spirito dalle pesantezze quotidiane?cuore-studio1.jpg

                            

     

     
    • gigifaggella 15:38 il 29 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Certo non sono tra le mie letture preferite, ma evviva la libertà di scelta… 🙂

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    • semprecarla 0:46 il 27 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Posso darti torto? 👍🏻

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    • katyonabc 0:10 il 25 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Io non ne ho mai letti, ma non vedo cosa ci sia di male nel farlo. Concordo con il tuo pensiero. Ma insomma la libertà di fare quello che ci fa star bene dove la mettiamo? Sembra che per essere considerati lettori si debba leggere solo roba di un certo tipo. La lettura è prima di tutto un piacere. 🙂

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    • Farfalla Legger@ 14:44 il 24 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      “cosa peggiore” ma no dai, io mi sono fatta una grande risata leggendo del mio errore. Abbraccio forte forte

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    • Roberto 12:53 il 24 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Bellissime parole… poi chi lo dice che le favole non esistono? La maggior parte dei scrittori secondo me per scrivere un libro si ispirano ad una storia vera o ad una persona il 70% di quello che c’è scritto e reale, tipo come Nicholas Sparks che scrivendo “I passi dell’amore” si è ispirato alla sorella… amo le persone che leggono quelle persone che dedicano il loro tempo ad un libro e che se anche non gli piace continuano a leggerlo, ( proprio come fa la mia ragazza, e dolcissima e sono sicuro che anche merito dei libri che legge) perche come hai scritto negli articoli precedenti solo quando finisci un libro si può giudicare. Portando sempre rispetto per gli scrittori che tante volte ci fanno vivere in un sogno.

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    • Girovagandoconstefania 12:41 il 24 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Da ragazzina ne leggevo molti ora solo qualcuno ogni tanto. Certe volte però le storie sono troppo irreali!!

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    • Farfalla Legger@ 7:44 il 24 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Mah io leggo di tutto anche Laila e finchè mi diverte farlo e porta giovamento al mio spirito, perchè non proseguire? Buon fine settimana

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    • Mapy 21:14 il 23 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Li adoro. Li ho sempre adorati da quando da ragazzina leggevo le serie “Armony” 😁 Da adulta mi sono appassionata allo stile di Sophie Kinsella. Ho quasi tutti i suoi libri. Mi mancano gli ultimi e a dire il vero non sono aggiornata dal 2012 in poi…😅

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  • immersanellalettura 13:14 il 20 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Perché leggere? 

    1. Il tempo per leggere dilata il tempo per vivere. -Daniel Pennac
    2. Dobbiamo leggere per impossessarci della nostra vita.  Hermann Hesse
    3. Leggere è trovarsi difronte il reale nella sua massima concentrazione. -Amélie Nothomb
    4. Leggere, come io intendo, vuol dire profondamente pensare. -Vittorio Alfieri. 
    5. Puoi leggere… E sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura. Pier Paolo Pasolini.
    6. La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita. -Marcel Proust.
    7. La lettura rende un uomo completo. –Francesco Bacone
    8. La lettura è un viaggio di chi non può prendere un treno. –Francis De Croisset. 
     
  • immersanellalettura 9:24 il 16 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Underwater 

    thumbnail_CoverTitolo: Underwater

    Autore: Daniela Romano

    Editore: BookSprint Edizioni

    Genere: Young Adult, primo di una duologia

    Pagine: 482

    Anno di pubblicazione: dicembre 2016

    ISBN: 9788824901390

    Prezzo: Cartaceo 19,90 € (disponibile ad un prezzo scontato su Mondadori Bookstore e Amazon)

    Ebook 4,99 € (disponibile su Amazon e altri store online) Link Amazon : https://www.amazon.it/Underwater-DanielaRomano/dp/8824901395/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1486667706&sr=1-1

    Pagina Facebook: https://www.facebook.com/underwaterbook/

    Instagram: @underwater_book

    Instagram: @daniela.romano1

    Sinossi

    Sì, perché tutto questo è profondamente sbagliato, maledettamente amorale, dannatamente illegale.

    Ma, allora, perché mi sento così felice?

    È come essere sott’acqua.”

    Vivere tra i fondali marini in un mondo silenzioso, colorato e intenso: questa è la passione di Maya.

    Cresciuta nella cornice della splendida Costiera Amalfitana, il mare è sempre stato il suo habitat naturale, la sua casa.

    Ed ora, come tutte le diciottenni, Maya si divide tra l’ultimo anno di liceo, una stravagante famiglia, un vivace gruppo di amici ed il suo splendido fidanzato.

    Ma, all’improvviso, la sua vita sarà travolta da un’onda anomala che le farà provare un vortice di emozioni incredibili facendola ritrovare senza fiato. E ciò che lei pensava fosse amore, forse sarà molto di più.

    Un amore imperfetto ma grande come il mare, proprio quel mare che le scorre dentro le vene.

    E allora Maya dovrà scegliere: restare in superfice o immergersi con tutta se stessa?

    Biografia

    Nata ad Avellino nel 1990, Daniela Romano si laurea nel 2013 in Lingue e Civiltà Orientali all’Università la Sapienza di Roma e due anni dopo consegue la Laurea Specialistica all’Università di Napoli L’Orientale.

    Da sempre un’assidua lettrice, non aveva mai pensato di scrivere un romanzo fino a quando ha avvertito l’esigenza di raccontare la storia che le frullava nella testa da un po’.

    Per lei, Underwater ha rappresentato un viaggio di emozioni che non vede l’ora di poter proseguire perché, ancora adesso, i suoi personaggi continuano a parlarle.

     
  • immersanellalettura 14:12 il 7 April 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: recensioni libri   

    Recensione – L’interpretazione dei sogni FREUD 

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    Oltre alla psicopatologia della vita quotidiana, il viaggio del dottor Freud all’interno del nostro subconscio prevede l’ interpretazione dei sogni. Da sempre questo argomento è stato oggetto di studio da parte dell’uomo (basta guardare la carriera del biblico Giuseppe iniziata dalla interpretazione di un sogno del faraone), ma solo con Freud si ha un approccio scientifico.
    Il linguaggio è molto semplice e comprensibile e l’illustre neurologo si avvale per lo più di esempi pratici tratti dalla propria attività e questo ci aiuta molto a comprendere i suoi concetti.

    Due aspetti del sogno sono intanto da considerare: la condensazione temporale (Il sogno. anche se lungo ed articolato si è svolto in pochi secondi nel quale le varie idee sono nate tutte insieme nello stesso istante) e l’influenza degli stimoli esterni. In questo caso la nostra psiche cerca di mascherare stimoli esterni (ad esempio una sveglia che suona) con immagini oniriche in modo che il soggetto non venga svegliato. La sveglia percepita verrà trasformata in un sogno in una campana o un cinguettio di uccelli e il soggetto continuerà tranquillamente a dormire almeno fino a quando qualche familiare non gli urlerà in un orecchio: “Non vedi che ore sono? devi andare a scuola!!!”

    La cosa basilare è però l’origine intima del sogno che si avvale di due sorgenti:
    1) uno spunto da un episodio accaduto di recente (in genere il giorno immediatamente trascorso), episodio al quale il protagonista non necessariamente ha dato importanza al momento in cui accaduto.
    2)un desiderio più o meno recondito del “sognatore” e proprio il soddisfare tale desiderio è lo scopo ultimo del sogno.
    IL SOGNO NASCE PER SODDISFARE UN NOSTRO DESIDERIO spesso inconscio.

    Tutto questo non è però così elementare poiché è mascherato, deformato. trasformato da simbolismi che sono tanto più manifesti tanto pìù avanzata è l’età del protagonista.
    Nel bambino invece è tutto più trasparente. La sera prima un genitore si rifiuta di comprare un gelato al suo bambino e la notte il bambino sogna una abbuffata di gelato. Nell’adulto i simbolismi, legati ad eventi che ha “rimosso” possono far sì che la trama del sogno sia apparentemente il contrario di ciò che viene desiderato.

     
  • immersanellalettura 17:47 il 6 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Sentiamo spesso dire “mi rilasso leggendo un bel libro”. La lettura ci fa entrare in un altro mondo, nel mondo immaginato dall’autore. La lettura è sempre stata una fuga dalla realtà quotidiana, la classica evasione dalla monotonia cui siamo abituati.

    Leggere un libro è un antistress che ho provato parecchie volte. 

    • puro intrattenimento: leggere un libro è divertimento a costi ridotti
    • arricchimento del vocabolario: leggere ti fa conoscere nuove parole e nuovi modi per combinarle
    • miglioramento della scrittura: chi scrive deve leggere, lo sappiamo tutti. 
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    • Perché non leggere?

      Sono scoperte che fanno pensare, ma che allo stesso tempo ci fanno chiedere: perché la gente continua a non leggere?

      Anziché intervistare le persone chiedendo loro se leggono o meno, perché per una volta non si cambia la domanda in: perché non leggi? Quali validi motivi hai per non leggere un libro?

     
    • unaromagnolaincucina 8:38 il 7 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      I genitori che leggono ai loro figli tutte le sere, li aiutano a diventare dei “lettori” da adulti. Naturalmente le fiabe inizialmente, invece,non lo fanno più

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    • yourborderline 7:33 il 7 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      vero…la lettura ti fa viaggiare, ti amplia, ti arricchisce…buona giornata

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    • Mapy 18:19 il 6 aprile 2017 Permalink | Rispondi

      Dovrebbero insegnare l’importanza della lettura sin da piccolissimi. Ho due figli di 16 e 13 anni. A quello di 16 sin da quando aveva 2 anni gli leggevo tantissime storie, tanto che arrivava a saperle a memoria, e quando prendeva in mano il libretto recitava tutto come se sapesse davvero leggere! Oggi divora i libri. L’altra, la femminuccia di 13 anni, purtroppo non ha avuto lo stesso trattamento dalla sottoscritta, e me ne rammarico tantissimo perché oggi lei non legge nemmeno se la paghi. Magari è solo una questione caratteriale, ma sono fermamente convinta che siano le buone abitudini a prevalere sulla nostra attitudine. A prescindere. 😊

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  • immersanellalettura 18:24 il 3 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Leggere aiuta.. 

    Leggere esperienze equivale a viverle: avete mai provato la sensazione di sentirvi completamente attratti dalla storia di un libro, sentirvi pienamente coinvolti dalle esperienze dei personaggi? Questo succede, in primis ovviamente perché il libro vi piace, ma in secondo luogo perché il vostro cervello non capisce che state semplicemente leggendo un libro e quindi per la vostra mente è come se quelle esperienze le state vivendo veramente. Tra voi e il libro, quindi, si crea una piacevole sintonia.

    Diversi tipi di lettura stimolano meglio il cervello: siete soliti leggere per piacere o per dovere? Sappiate che, secondo i ricercatori della Stanford University, i diversi tipi di lettura stimolano meglio il cervello. Lo studio letterario stimola molte funzioni cognitive, mentre la lettura di piacere fa affluire più sangue alle diverse aree del cervello.

    La struttura della storia ci aiuta a pensare meglio: ogni libro è composto da tre parti essenziali, l’inizio, lo sviluppo e la conclusione. Questo aiuta il nostro cervello a pensare in sequenza e ci permette di ampliare la nostra capacità di attenzione. Per questo, gli studiosi suggeriscono di avvicinare i più piccoli alla lettura il prima possibile.

    Leggere ci fa diventare più empatici: abbandonarsi ad una storia, assaporare pagina dopo pagina le avventure dei personaggi, ci fa diventare più empatici anche nella vita reale. Leggere profondamente, ci fa provare emozioni più profonde: sia nella vita che nei libri.

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  • immersanellalettura 12:37 il 31 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Per me leggere è.. 

    Per me aprire un libro significa chiudere la porta ai miei problemi, ai miei pensieri e alle mie delusioni.. Immergermi in un modo dove tutto è possibile. Vivere storie e avventure.. immedesimarsi nei personaggi e aprire la mente e viaggiare con la fantasia. Ci sono stati libri che mi hanno aiutata molto a riprendermi da situazioni spiacevoli.. Ti ritrovi a condividere l’idea che l’autore ti mette davanti e adottarla anche nella vita reale. Perché un libro è un viaggio. Un viaggio senza meta né destinazione.. e forse anche un mondo migliore rispetto a quello in cui viviamo. Mi è capitato di leggere alcuni libri e cambiare o meglio modificare la mia persona e vedere le cose in un modo totalmente diverso di come le avevo sempre viste fino a quel momento. Un libro, un semplice libro spesso mi ha aperto un mondo. E per voi? Cos’è leggere?


     

     
  • immersanellalettura 21:36 il 29 March 2017 Permalink | Rispondi  

    Le donne che leggono.. 

    • Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai. Qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga, se ne infischiano se le fai troppo soffrire perché loro s’innamorano di un altro libro, di un’altra storia… Le donne che leggono sono pericolose perché nutrono i loro sogni e non c’è nulla di più rivoluzionario di una donna che sogna di cambiare la propria vita, e se lo fa, farà la rivoluzione, se non lo farà seminerá il terrore. Le donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse. Ci sarà un motivo se la storia ha ritardato la lettura alle donne, la natura sapeve che avrebbe complicato la loro vita. Comunque sia pazienza, leggere è meraviglioso.🌹 

    (Ho trovato questa citazione sul web e volevo condividerla con voi.)

     
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